L'iniziativa del consigliere regionale Paolo MARCHESCHI (F.I) in merito all'uso consapevole delle bevande energetiche mixate ad alcol è stata presentata oggi in occasione del Consiglio Comunale ad hoc sulla prevenzione della sicurezza sulle strade insieme ai consiglieri Massimo PIERI e Marco STELLA. "Ragazzi attenti ai cosiddetti "energy drink": consumati in eccesso e mixati con alcol possono essere molto pericolosi per chi deve guidare». E' l'appello lanciato dal consigliere regionale di Forza Italia Paolo Marcheschi che ha presentato un ordine del giorno in Regione per invitare la Giunta Regionale a promuovere:
1.l'istituzione di una Commissione Scientifica di studio in accordo con l'Istituto superiore della Sanità per valutare gli effetti di medio e lungo periodo di questi mix alcol-energy drink sui consumatori;
2.Una Campagna d'Informazione e dibattiti nelle scuole medie superiori sul corretto uso di queste bevande;
3.La valutazione degli effetti psicologici (soprattutto sui minori) dei messaggi promozionali che invitano al miglioramento delle prestazioni e al superamento dei limiti personali con l'aiuto di sostanze e prodotti non testati scientificamente"
«Di notte in discoteca per stare svegli - hanno sottolineato tutti e gli tre esponenti del centrodestra - i giovani non bevono caffè, ma lattine di bibite a base di caffeina. Questa abitudine ha conquistato i ragazzi di molti Paesi europei ed è diffusissima negli Stati Uniti. Il vero rischio riguarda la convinzione diffusa tra i giovani di poter neutralizzare la stanchezza e semmai l'effetto torpore (o il cosiddetto effetto 'calo') dell'alcol con queste bibite, per restare svegli. Nonostante le apparenze, i riflessi sono rallentati e la coordinazione motoria è ridotta. Si crea, quindi, una situazione in cui le persone pensano di star bene, di essere lucidissime, ma non lo sono. E per chi guida gli effetti possono essere letali».
«Non esistono ricerche scientifiche che dimostrino gli effetti sull'organismo di tali bevande a medio e lungo termine - hanno aggiunto Marcheschi, Pieri e Stella - ma l'Osservatorio Alcol, Fumo e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità si è detto preoccupato sull'effetto che il mix di queste bevande energetiche può causare nell'aumento del consumo di alcool.
Già da molti anni alcuni paesi dell'Unione Europea come Francia, Danimarca e Norvegia hanno adottato misure di sicurezza restrittive che giungono fino a vietarne la vendita o a classificarle come medicinali, impedendo di fatto la libera distribuzione di alcuni prodotti, accusata di contenere un tasso di caffeina troppo elevato e classificandola come un medicinale contro la stanchezza fisica e psicologica.
Peraltro in Italia gli energy drink sono oggetto di pubblicità aggressiva diretta ai giovanissimi, commercialmente molto efficace perché garantisce effetti eccitanti e prestazioni 'bestiali' e sono spesso distribuiti anche gratuitamente in strada, scuole, feste, palestre, discoteche, pub per creare nuovi consumatori».
2.Una Campagna d'Informazione e dibattiti nelle scuole medie superiori sul corretto uso di queste bevande;
3.La valutazione degli effetti psicologici (soprattutto sui minori) dei messaggi promozionali che invitano al miglioramento delle prestazioni e al superamento dei limiti personali con l'aiuto di sostanze e prodotti non testati scientificamente"
«Di notte in discoteca per stare svegli - hanno sottolineato tutti e gli tre esponenti del centrodestra - i giovani non bevono caffè, ma lattine di bibite a base di caffeina. Questa abitudine ha conquistato i ragazzi di molti Paesi europei ed è diffusissima negli Stati Uniti. Il vero rischio riguarda la convinzione diffusa tra i giovani di poter neutralizzare la stanchezza e semmai l'effetto torpore (o il cosiddetto effetto 'calo') dell'alcol con queste bibite, per restare svegli. Nonostante le apparenze, i riflessi sono rallentati e la coordinazione motoria è ridotta. Si crea, quindi, una situazione in cui le persone pensano di star bene, di essere lucidissime, ma non lo sono. E per chi guida gli effetti possono essere letali».
«Non esistono ricerche scientifiche che dimostrino gli effetti sull'organismo di tali bevande a medio e lungo termine - hanno aggiunto Marcheschi, Pieri e Stella - ma l'Osservatorio Alcol, Fumo e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità si è detto preoccupato sull'effetto che il mix di queste bevande energetiche può causare nell'aumento del consumo di alcool.
Già da molti anni alcuni paesi dell'Unione Europea come Francia, Danimarca e Norvegia hanno adottato misure di sicurezza restrittive che giungono fino a vietarne la vendita o a classificarle come medicinali, impedendo di fatto la libera distribuzione di alcuni prodotti, accusata di contenere un tasso di caffeina troppo elevato e classificandola come un medicinale contro la stanchezza fisica e psicologica.
Peraltro in Italia gli energy drink sono oggetto di pubblicità aggressiva diretta ai giovanissimi, commercialmente molto efficace perché garantisce effetti eccitanti e prestazioni 'bestiali' e sono spesso distribuiti anche gratuitamente in strada, scuole, feste, palestre, discoteche, pub per creare nuovi consumatori».





