sabato 16 giugno 2007

Berlusconi battezza le primarie romane


BERLUSCONI BATTEZZA LE PRIMARIE ROMANE: MARCHESCHI E STELLA PRESENTI Oggi a Roma erano presenti anche il consigliere regionale Paolo Marcheschi e il consigliere comunale Marco Stella alla celebrazione delle Primarie azzurre nella capitale. Un evento storico per Forza Italia che ha visto come protagonista direttamente il Presidente Berlusconi e molti altri esponenti autorevoli: il Coordinatore Nazionale Sandro Bondi e l'On. Antonio Tajani. "La data di oggi con le primarie romane - dichiarano in consiglieri Marcheschi e Stella - segna una data storica per il nostro partito. Ancora una volta il Presidente Berlusconi scende in campo e apre il partito alla gente. Ci siamo recati di persona a Roma per vivere direttamente questo momento che per Forza Italia potrebbe rappresentare la soluzione per riavvicinare la società civile alla politica". "Domani al Congresso fiorentino – concludono Marcheschi e Stella - viste le reazioni sterili, personali e prive di contenuti politici di alcuni esponenti azzurri, preferiamo non essere presenti per responsabilità verso il partito che da lunedì dovrà iniziare un percorso più sereno e costruttivo, indispensabile per la 'vera' battaglia: la conquista di Palazzo Vecchio".

lunedì 4 giugno 2007

Intervista a Paolo Marcheschi

FORZA ITALIA – Marcheschi vuole chiarezza sugli iscritti
di Massimo Vanni (La Repubblica Firenze – 2 giugno 2007)

Forza Italia convoca il congresso comunale per domenica 17 giugno. E subito si apre la battaglia. I “movimentisti” del apparsa sulla Repubblica di Firenze, ultimi oppositori del coordinatore toscano del partito Denis Verdini, avevano chiesto di tenere le primarie come accade a Roma. Non le hanno ottenute.
Marcheschi e adesso cosa farete? «Attendo ancora una risposta formale dal coordinatore nazionale Bondi. Ma se la risposta fosse negativa la considererei un’occasione perduta: in questa fase di scollamento crescente fra il partito e gli elettori, credo che il solco tracciato dal presidente Berlusconi a proposito delle nuove forme di partecipazione, compresa l’iniziativa dei circoli e della Tv delle libertà, sia quello giusto».
Vuol dire che il partito toscano non segue le indicazioni del presidente? «Aspetto di capire perché anche a Firenze non si possa mettere in campo un esperimento come quello di Roma, dove il 6 giugno si terranno le primarie per scegliere i dirigenti. Sarebbe un grande segnale di apertura, anziché la solita disputa interna per le poltrone del partito. Anche da noi c’è troppa gente che vive di politica».
Il commissario cittadino nominato dal coordinatore regionale è per ora l’unico candidato. Non lo voterete? «Prima di giocare la partita mi devo accertare di non avere l’arbitro contro. Abbiamo chiesto delle garanzie ma sono rimaste inascoltate».
Che cosa vi hanno negato? «Ad esempio un comitato super-partes che garantisse la regolarità delle procedure, dalla scelta della data del congresso alla verifica degli elenchi degli iscritti. Non è un mistero che ci sono tensioni interne».
Nutrite sospetti sugli iscritti che sono quasi triplicati in un anno? «Vorremmo verificare, i numeri in un congresso sono tutto».
E se non ci riuscite presenterete un candidato alternativo? «Qualora il congresso si svolgesse in clima sereno, siamo pronti a presentare un candidato alternativo. Abbiamo perfino più delle firme necessarie. Altrimenti, per non dilaniare il partito, potremmo anche non presentare nessuno. Oltre a non votare il candidato Bonciani»
Non voterete a quel punto l’unico candidato? « Rappresenta la continuità con scelte politiche che non abbiamo condiviso: l’abolizione delle preferenze e l’aumento dei consiglieri regionali, la chiusura di fronte alle primarie, l’affrettata e sbagliata scelta del candidato sindaco di Firenze, la linea morbida contro la tramvia, il silenzio su appaltopoli a Campi. Scelte che a nostro parere Bonciani ha condiviso e che hanno portato ad un vistoso calo di voti».

La Repubblica Firenze – 2 giugno 2007