giovedì 28 febbraio 2008

Paolo Marcheschi ...verso il Popolo della Libertà


domenica 17 febbraio 2008

Pdl, i risultati delle primarie online: vince Paolo Marcheschi

Si è chiuso il sondaggio online sulle primarie del Pd e del Pdl, attivo da dieci giorni sul sito Firenze.repubblica.it. Nel Partito della libertà si piazza al primo posto il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Marcheschi con 856 clic nel suo carniere (Guarda i risultati). Lo segue il capogruppo in Comune Gabriele Toccafondi con 824 voti. Terzo con 156 voti il crociato anti tramvia Mario Razzanelli, che negli ultimi giorni è stato uno dei protagonisti della cronaca fiorentina. Ultimo con appena 7 voti l'imprenditore pratese Riccardo Fusi, a pari merito con l'ex rettore Paolo Blasi. Ora tocca alla politica vera svelare i suoi candidati.

lunedì 19 novembre 2007

Paolo Marcheschi : nuovo gruppo Consiliare in Regione per la nascita del nuovo Partito

Ho aggiunto alla mia adesione personale, anche una formale e molto sostanziale proposta in occasione della nascita del nuovo Partito: un nuovo gruppo in Regione.

Ecco la mia lettera al Presidente Silvio Berlusconi:

Firenze, 19 Novembre 2007


Caro Presidente,

Il tuo nuovo progetto è una vera e propria speranza per milioni di italiani che sono delusi dalla politica politicante ed inefficiente che difende i propri privilegi anziché quelli del Paese.

La richiesta di cambiamento che arriva dalla gente, non poteva rimanere inascoltata e sono molto orgoglioso che, ancora una volta, hai saputo raccoglierla, interpretarla e trasformarla in una difficile e coraggiosa azione politica.

Si apre una nuova fase ed io, con lo stessa umiltà ma con rinnovato entusiasmo del 94 mi schiero al tuo fianco a disposizione per tutto quanto riterrai utile.

Ti comunico anche la mia immediata disponibilità, a costituire il Gruppo Consiliare del nascente partito all’interno del Consiglio Regionale della Toscana.

Un abbraccio e un ‘in bocca al lupo’


Paolo Marcheschi

martedì 18 settembre 2007

MOBILITA' FIORENTINA: UN DELIRIO ANNUNCIATO (LA LINEA 17 FLASH)

Non è bastato che alcuni Consiglieri dell’ opposizione dimostrassero con carte alla mano e dati significativi che il progetto della Linea 17 Flash era totalmente sbagliato e inadatto per il traffico di Firenze. Questo progetto era visibilmente fatto da dilettanti.

Ci sono volute 3 assemblee pubbliche e oltre 3000 firme dei cittadini, raccolte con una petizione, che armati di buon senso, un metro a rotella e una macchina fotografica hanno dimostrato che andare a stravolgere il traffico al campo di marte era una vera 'cazzata', in quanto non c’erano gli spazi sufficienti.

Il vostro impegno ha salvato oltre 500 posti auto, chissà quanti alberi e soprattutto la vostra qualità della vita.

Imperterriti per non perdere quello che gli è rimasto della loro faccia, hanno voluto imporre almeno per il Ponte al Pino e per Viale de' Mille un’ennesima purga per i cittadini e per gli automobilisti.

Volevamo aspettare che invertissero il traffico in Via del Pratellino e in Via Marconi (la parte finale) e che funzionassero i nuovi semafori per il Ponte al Pino per vedere il delirio totale, ma le vostre mail ci hanno sommerso, in quanto non solo i residenti della zona interessata dalla linea17 sono ora bloccati da un traffico costante, a qualsiasi ora, e soprattutto la situazione è diventata anche pericolosa.

In sostanza le modifiche causate dalla busvia hanno per ora prodotto:

Una grande pericolo per i cordoli in rilievo in superficie.

Difficoltà/impossibilità di attraversamento per chi viene dalle vie laterali

NESSUN guadagno di tempo per i bus che vanno verso il centro, e soprattutto il raddoppio di questo per i bus che vanno verso lo stadio (ricordiamo che lo scopo principale della busvia era impiegare minor tempo per percorrere il tratto stadio - centro di Firenze).

Difficoltà di transito quando si trovano due bus in curva all'incrocio fra Viale dè Mille e Via Pacinotti.

Ingolfamenti costanti per chi proviene dalle Cure, con la conseguenza di aver maggior smog e ovviamente più rumore. La corsia per il traffico privato che per andare al Ponte al Pino deve fare un giro impossibile è pressochè inutile.

L’ormai troppo famoso taglio dei bellissimi alberi su Viale dè Mille.

La perdita di almeno 1/3 di posti auto in Viale dè Mille

Le pensiline delle fermate oltre ad essere in mezzo alla strada e quindi più difficilmente raggiungibili, sono anche scoperte (almeno per ora).

Non temete, raccogliete più possibile il disagio e preparatevi a nuove iniziative, anche stavolta dimostreremo che sono totalmente inadatti a governare anche le cose più semplici, e faremo di tutto per salvare anche le zone di v.le dei Mille e Ponte al Pino.

Se ci sarà bisogno di altre 3.000 firme le raccoglieremo!

mercoledì 18 luglio 2007

Ataf e Firenze Parcheggi: la casta continua

Marcheschi (F.I.): "Ataf e Firenze Parcheggi: la casta continua"

"Nessuna rottura con il passato: tanti falsi moralismi sui costi della politica e poi il centro sinistra procede con la lottizzazione delle poltrone nei cda delle partecipate comunali. Il caso di Ataf e Firenze Parcheggi lo dimostrano".

Questo il commento del consigliere regionale Paolo Marcheschi dopo le nomine dell'ex assessore Lo Presti al vertice di Firenze Parcheggi e di Maria Capezzuoli a quello di Ataf.

"Non è un attacco alle persone - puntualizza Marcheschi - ma al metodo. I cittadini si aspettavano un segnale di discontinuità, ma, i Ds, la roccaforte del potere politico toscano, non cambiano rotta e continuano la casta dei 'trombati'. E' insopportabile che invece di manager qualificati professionalmente si nominino politici senza adeguati curricula.

Per noi di Forza Italia, i cambiamenti in tema di gestione della 'cosa pubblica' non sono più rinviabili.

Chiediamo che venga discussa in tempi brevi e certi, la proposta di modifica della disciplina sulle nomine, da me presentata oltre un anno fa, che si ispira a principi di trasparenza, regole certe, competenza-professionalità, accessibilità per tutti i cittadini titolati e separazione tra carriera politica e manageriale".

lunedì 16 luglio 2007

Tramvia fiorentina: quasi 700 milioni di euro per 300 metri di fermata

Marcheschi (F.I): folle spendere quasi 700 milioni di euro per 300 metri di fermata. I costi dell'opera continuano a lievitare come un jackpot di una lotteria.

"E' una follia spendere 6 milioni e 900 mila euro per 300 metri di fermata". Lo dichiara il consigliere regionale Paolo Marcheschi a seguito delle dichiarazioni del Ministro ai Trasporti Bianchi e del vicesindaco Matulli in merito alla tramvia fiorentina.

"Costruire un'opera come la tramvia fiorentina per la Giunta Domenici - continua Marcheschi - sembra più una questione di alchimia che di calcolo e considerata l'incapacità degli amministratori comunali, visti i precedenti sulle opere pubbliche (ovonda, sottopasso Via Vittorio Veneto, Mostro della Fortezza), la preoccupazione per Firenze per questa tramvia sta diventando un dramma.

Viste le continue varianti al progetto, il costo ormai andrà ben oltre i 300 milioni di euro. L'ostinazione dell'amministrazione in un'opera inutile e costosa è incredibile, nonostante le critiche, i malumori, le 12.000 firme raccolte contro e le continue proteste dei Comitati non importa come verrà realizzata, l'importante sembra realizzarla anche se a spese dei cittadini senza risolvere i problemi della mobilità."

"Sembra infatti - conclude il consigliere Marcheschi -che per ogni km di questa tramvia i cittadini pagheranno 27 milioni di euro (54 miliardi di vecchie lire).

Se andiamo avanti così, ad esempio gli stanziamenti regionali (32 milioni di euro) saranno appena sufficienti a costruirne 1 km. Con i soldi spesi per quest'opera, in poche parole ad esempio, si potrebbe sostituire tutti gli autobus della Toscana come mezzi ecologici".

mercoledì 11 luglio 2007

Firenze Fiera: la Regione crea i suoi managers, li distrugge e si comporta da utile idiota

Marcheschi (F.I): "Firenze Fiera: la Regione crea i suoi managers, li distrugge e si comporta da utile idiota"

"La relazione - dichiara Marcheschi - trova dei capri espiatori già conosciuti: presidente Bianchi e amministratore Marchini. Da sempre però anche tutti i loro predecessori hanno fallito: il problema quindi non è solo dei manager, ma soprattutto della Politica.

Se noi non andiamo a colpire chi li ha scelti, chi li ha nominati, chi ha deciso di dargli emolumenti di 150.000 euro all'anno e addirittura assumerli assicurandogli il buono uscita di 180.000 euro, non si risolve il problema: ci si leva la pagliuzza, ma non la trave.

Marchini è stato dimissionato, ma il problema non è risolto. Chi lo ha voluto ( Luca Mantellassi) e lo ha nominato affidandogli pieni poteri è ancora al suo posto.

Ecco di seguito alcuni dei capi di imputazione politica che andrebbero accollati a chi ha guidato e guida tuttora le istituzioni fiorentine: Martini, Domenici, Mantellassi.

* L' auditorium sotto Villa Vittoria:una decisione politica dei Ds portata in Consiglio Comunale in extremis nell'ultima seduta utile della scorsa legislatura - aprile 2004 dallo stesso Assessore Biagi, salvo poi fare marcia indietro e lasciare i managers della società in mezzo al guado.

* Il sistema delle nomine politiche usato come un 'contentino': chi viene nominato nei cda oltre che a prendere lauti stipendi, va ad assumere decisioni importanti che ricadono sulla Città e necessitano di linee e indirizzi strategici certi.

* I bilanci disastrosi: riportati da Bianchi e Marchini, approvati dall'assemblea dei soci, ovvero in questo caso da Domenici e Martini o dai loro assessori delegati.

* Abusi e irregolarità edilizie autorizzate dal Comune di Firenze: le autorizzazioni sulle strutture temporanee sono irregolarità palesi e nessuno per sei anni ha fatto niente per sanarle. Alla società Firenze Fiera, la chiusura dei padiglioni della Fortezza disposta dalle autorità costerà almeno altri 2 Milioni di euro che graveranno pesantemente anche sul bilancio 2007.

Finchè Martini, Domenici, Mantellassi non si assumeranno le loro colpe, non è possibile voltare pagina su vicende come quelle di Firenze Fiera.

E' venuto addirittura Rutelli a raccontarci che la fortezza sarebbe stata venduta al Comune, ma ancora dopo un anno di governo del centro sinistra anche a livello nazionale (oltre che comunale e regionale) i problemi sono gli stessi: la Politica non è stata ancora capace di dare risposte concrete.

Nessun auditorium in vista, nessuna divisione fra società di gestione e immobiliare solamente un ennesimo bel piano che illustra un rilancio urbanistico che necessita di 55 milioni di euro che ovviamente la Politica non sa dove trovare. Come al solito la Regione, 'l'utile idiota' della situazione, sborserà anche questi milioni?".