Marcheschi (F.I.): "Ataf e Firenze Parcheggi: la casta continua"
"Nessuna rottura con il passato: tanti falsi moralismi sui costi della politica e poi il centro sinistra procede con la lottizzazione delle poltrone nei cda delle partecipate comunali. Il caso di Ataf e Firenze Parcheggi lo dimostrano".
Questo il commento del consigliere regionale Paolo Marcheschi dopo le nomine dell'ex assessore Lo Presti al vertice di Firenze Parcheggi e di Maria Capezzuoli a quello di Ataf.
"Non è un attacco alle persone - puntualizza Marcheschi - ma al metodo. I cittadini si aspettavano un segnale di discontinuità, ma, i Ds, la roccaforte del potere politico toscano, non cambiano rotta e continuano la casta dei 'trombati'. E' insopportabile che invece di manager qualificati professionalmente si nominino politici senza adeguati curricula.
Per noi di Forza Italia, i cambiamenti in tema di gestione della 'cosa pubblica' non sono più rinviabili.
Chiediamo che venga discussa in tempi brevi e certi, la proposta di modifica della disciplina sulle nomine, da me presentata oltre un anno fa, che si ispira a principi di trasparenza, regole certe, competenza-professionalità, accessibilità per tutti i cittadini titolati e separazione tra carriera politica e manageriale".
"Nessuna rottura con il passato: tanti falsi moralismi sui costi della politica e poi il centro sinistra procede con la lottizzazione delle poltrone nei cda delle partecipate comunali. Il caso di Ataf e Firenze Parcheggi lo dimostrano".
Questo il commento del consigliere regionale Paolo Marcheschi dopo le nomine dell'ex assessore Lo Presti al vertice di Firenze Parcheggi e di Maria Capezzuoli a quello di Ataf.
"Non è un attacco alle persone - puntualizza Marcheschi - ma al metodo. I cittadini si aspettavano un segnale di discontinuità, ma, i Ds, la roccaforte del potere politico toscano, non cambiano rotta e continuano la casta dei 'trombati'. E' insopportabile che invece di manager qualificati professionalmente si nominino politici senza adeguati curricula.
Per noi di Forza Italia, i cambiamenti in tema di gestione della 'cosa pubblica' non sono più rinviabili.
Chiediamo che venga discussa in tempi brevi e certi, la proposta di modifica della disciplina sulle nomine, da me presentata oltre un anno fa, che si ispira a principi di trasparenza, regole certe, competenza-professionalità, accessibilità per tutti i cittadini titolati e separazione tra carriera politica e manageriale".



