mercoledì 18 luglio 2007

Ataf e Firenze Parcheggi: la casta continua

Marcheschi (F.I.): "Ataf e Firenze Parcheggi: la casta continua"

"Nessuna rottura con il passato: tanti falsi moralismi sui costi della politica e poi il centro sinistra procede con la lottizzazione delle poltrone nei cda delle partecipate comunali. Il caso di Ataf e Firenze Parcheggi lo dimostrano".

Questo il commento del consigliere regionale Paolo Marcheschi dopo le nomine dell'ex assessore Lo Presti al vertice di Firenze Parcheggi e di Maria Capezzuoli a quello di Ataf.

"Non è un attacco alle persone - puntualizza Marcheschi - ma al metodo. I cittadini si aspettavano un segnale di discontinuità, ma, i Ds, la roccaforte del potere politico toscano, non cambiano rotta e continuano la casta dei 'trombati'. E' insopportabile che invece di manager qualificati professionalmente si nominino politici senza adeguati curricula.

Per noi di Forza Italia, i cambiamenti in tema di gestione della 'cosa pubblica' non sono più rinviabili.

Chiediamo che venga discussa in tempi brevi e certi, la proposta di modifica della disciplina sulle nomine, da me presentata oltre un anno fa, che si ispira a principi di trasparenza, regole certe, competenza-professionalità, accessibilità per tutti i cittadini titolati e separazione tra carriera politica e manageriale".

lunedì 16 luglio 2007

Tramvia fiorentina: quasi 700 milioni di euro per 300 metri di fermata

Marcheschi (F.I): folle spendere quasi 700 milioni di euro per 300 metri di fermata. I costi dell'opera continuano a lievitare come un jackpot di una lotteria.

"E' una follia spendere 6 milioni e 900 mila euro per 300 metri di fermata". Lo dichiara il consigliere regionale Paolo Marcheschi a seguito delle dichiarazioni del Ministro ai Trasporti Bianchi e del vicesindaco Matulli in merito alla tramvia fiorentina.

"Costruire un'opera come la tramvia fiorentina per la Giunta Domenici - continua Marcheschi - sembra più una questione di alchimia che di calcolo e considerata l'incapacità degli amministratori comunali, visti i precedenti sulle opere pubbliche (ovonda, sottopasso Via Vittorio Veneto, Mostro della Fortezza), la preoccupazione per Firenze per questa tramvia sta diventando un dramma.

Viste le continue varianti al progetto, il costo ormai andrà ben oltre i 300 milioni di euro. L'ostinazione dell'amministrazione in un'opera inutile e costosa è incredibile, nonostante le critiche, i malumori, le 12.000 firme raccolte contro e le continue proteste dei Comitati non importa come verrà realizzata, l'importante sembra realizzarla anche se a spese dei cittadini senza risolvere i problemi della mobilità."

"Sembra infatti - conclude il consigliere Marcheschi -che per ogni km di questa tramvia i cittadini pagheranno 27 milioni di euro (54 miliardi di vecchie lire).

Se andiamo avanti così, ad esempio gli stanziamenti regionali (32 milioni di euro) saranno appena sufficienti a costruirne 1 km. Con i soldi spesi per quest'opera, in poche parole ad esempio, si potrebbe sostituire tutti gli autobus della Toscana come mezzi ecologici".

mercoledì 11 luglio 2007

Firenze Fiera: la Regione crea i suoi managers, li distrugge e si comporta da utile idiota

Marcheschi (F.I): "Firenze Fiera: la Regione crea i suoi managers, li distrugge e si comporta da utile idiota"

"La relazione - dichiara Marcheschi - trova dei capri espiatori già conosciuti: presidente Bianchi e amministratore Marchini. Da sempre però anche tutti i loro predecessori hanno fallito: il problema quindi non è solo dei manager, ma soprattutto della Politica.

Se noi non andiamo a colpire chi li ha scelti, chi li ha nominati, chi ha deciso di dargli emolumenti di 150.000 euro all'anno e addirittura assumerli assicurandogli il buono uscita di 180.000 euro, non si risolve il problema: ci si leva la pagliuzza, ma non la trave.

Marchini è stato dimissionato, ma il problema non è risolto. Chi lo ha voluto ( Luca Mantellassi) e lo ha nominato affidandogli pieni poteri è ancora al suo posto.

Ecco di seguito alcuni dei capi di imputazione politica che andrebbero accollati a chi ha guidato e guida tuttora le istituzioni fiorentine: Martini, Domenici, Mantellassi.

* L' auditorium sotto Villa Vittoria:una decisione politica dei Ds portata in Consiglio Comunale in extremis nell'ultima seduta utile della scorsa legislatura - aprile 2004 dallo stesso Assessore Biagi, salvo poi fare marcia indietro e lasciare i managers della società in mezzo al guado.

* Il sistema delle nomine politiche usato come un 'contentino': chi viene nominato nei cda oltre che a prendere lauti stipendi, va ad assumere decisioni importanti che ricadono sulla Città e necessitano di linee e indirizzi strategici certi.

* I bilanci disastrosi: riportati da Bianchi e Marchini, approvati dall'assemblea dei soci, ovvero in questo caso da Domenici e Martini o dai loro assessori delegati.

* Abusi e irregolarità edilizie autorizzate dal Comune di Firenze: le autorizzazioni sulle strutture temporanee sono irregolarità palesi e nessuno per sei anni ha fatto niente per sanarle. Alla società Firenze Fiera, la chiusura dei padiglioni della Fortezza disposta dalle autorità costerà almeno altri 2 Milioni di euro che graveranno pesantemente anche sul bilancio 2007.

Finchè Martini, Domenici, Mantellassi non si assumeranno le loro colpe, non è possibile voltare pagina su vicende come quelle di Firenze Fiera.

E' venuto addirittura Rutelli a raccontarci che la fortezza sarebbe stata venduta al Comune, ma ancora dopo un anno di governo del centro sinistra anche a livello nazionale (oltre che comunale e regionale) i problemi sono gli stessi: la Politica non è stata ancora capace di dare risposte concrete.

Nessun auditorium in vista, nessuna divisione fra società di gestione e immobiliare solamente un ennesimo bel piano che illustra un rilancio urbanistico che necessita di 55 milioni di euro che ovviamente la Politica non sa dove trovare. Come al solito la Regione, 'l'utile idiota' della situazione, sborserà anche questi milioni?".

BACCAIANO ACQUABOLLE : passata all'unanimità la mozione di Marcheschi

MARCHESCHI (F.I): "La Giunta non sottoscriva il protocollo d'intesa per l'estrazione della CO2 e approvi con urgenza il Piano Energetico Regionale"

"Le dichiarazioni dell'assessore Artusa ci lasciano sconcertati. L'assessore allarga le braccia di fronte alla autorizzazione concessa dalla Giunta Regionale alla multinazionale Sol spa e motiva, una scelta politica, aggrappandosi a cavilli giuridici".

Questo il commento del consigliere regionale Paolo Marcheschi alla risposta dell'Assessore all'ambiente Artusa chiamato in causa per l'autorizzazione rilasciata alla multinazionale Sol spa per l'impianto di estrazione di CO2 di Acquabolle nel Comune di Montespertoli.

Il consigliere azzurro ha collegato al question time una mozione, votata all'unanimità, che impegna la Giunta a non firmare il Protocollo d'intesa tra la Regione e Sol spa allegato alla delibera di Giunta n. 453 del 19.06.07

"Purtroppo l'unanimità sulla mozione è una vittoria di Pirro, una vittoria a metà. Dando l'autorizzazione la Giunta ha dimostrato di non tenere conto della sovranità delle assemblee elettive né dell'assemblea regionale nè del comune di Montespertoli che che si erano già espresse sulla vicenda negativamente mesi fa.

Anche i consiglieri di maggioranza Lupi e Parrini sono stati, oggi, palesemente sconfessati dal proprio Assessore.

Mi auguro per il bene della cittadinanza di Montespertoli che questa volta la Giunta oltre alla contrarietà a parole faccia seguire la contrarietà con i fatti non sottoscrivendo il Protocollo d'intesa con la società Sol.

Mi auguro, inoltre, per la nostra regione che a breve venga approvato il tanto atteso P.I.E.R (piano d'indirizzo energetico regionale, scaduto da ben 3 anni) così da definire il fabbisogno energetico e le fonti di approvvigionamento strategiche prima di piegarsi nuovamente di fronte alle richieste estrattive di nuove multinazionali".
Firenze, 11.07.07

venerdì 6 luglio 2007

Marcheschi: la regione sospenda i finanziamenti per la Tramvia

MARCHESCHI (F.I.) TRAMVIA:"LA REGIONE SOSPENDA I FINANZIAMENTI AL COMUNE DI FIRENZE E CHIEDA SUBITO L'INTERRUZIONE DEI LAVORI"

"Oltre 12.000 firme per il referendum sulla linea 2 e 3 della Tramvia testimoniano tutta la contrarietà dei fiorentini per un'opera che sfregia una delle città più belle del mondo e che aggraverà notevolmente la già caotica viabilità del centro urbano." Paolo Marcheschi consigliere regionale di Forza Italia continua la sua battaglia contro lo scempio che la Tramvia rappresenta non solo per Firenze ma per tutta l'Italia, devastando il profilo storico di una città simbolo del nostro Paese, presentando una nuova interrogazione alla Giunta regionale di centrosinistra per conoscere lo stato dell'arte dei lavori.

"Al danno rischia di aggiungersi la beffa - prosegue Marcheschi - perché non si conoscono ancora i costi della linea 1 e si sono già iniziati i lavori per le linee 2 e 3, incuranti della volontà dei cittadini che hanno chiesto un referendum.

Ad oggi non c'è la certezza della copertura finanziaria per la Tramvia, a causa dei costi che stanno lievitando ad un ritmo impressionante.

Infatti dopo i 31.2 milioni di euro erogati dalla Regione al Comune di Firenze, si sono verificati ritardi notevoli sui tempi previsti nel calendario dell'esecuzione dei lavori, come previsto dalla gara di appalto. In sostanza l'aumento dei costi sembra essere stimato in 18 milioni di euro per le varianti in corso d'opera proposte dal Comune e in 56 milioni di "riserve", ovvero aumenti imprevisti dei costi dovuti anche ai ritardi delle imprese".

Marcheschi nell'interrogazione presentata in consiglio regionale chiede :

1) se sono stati stimati i costi complessivi dei ritardi e su chi ricadranno le eventuali penali

2) se la Giunta intenda interrompere l'erogazione dei contributi regionali considerato che i progetti delle linee 2 e 3 già prima della cantierizzazione dei lavori sono oggetto di varianti (nuovi sottopassi fortezza ecc.), che è ormai in atto un referendum popolare che si svolgerà nei prossimi mesi e che non c'è la definizione finale del costo complessivo della linea 2 e 3, quindi l'impossibilità di prevedere la totale copertura dei costi

3) se non sia opportuno intervenire per la sospensione dei lavori almeno fino a che non si abbia la certezza della copertura del costo complessivo delle linee 2 e 3.